La Storia di Bordino

TRATTORIA BORDINO IN FIRENZE:

Locale ormai storico, esistente da oltre settant’anni e forse anche prima del 1945 fine della seconda guerra mondiale, dove è dimostrato che dopo il bombardamento dei tedeschi nei dintorni di ponte vecchio uno dei pochi palazzi costruito nel 1400 circa rimasti illesi, è proprio quello dove custodisce Bordino in via stracciatella piccolissima strada sotto le vecchie mura della costa San Giorgio.

Non si sa esattamente quando o che anno sia passato a locale pubblico come somministrazione, di alimenti e bevande. Nel 800 primo millennio anche primi 900, raccontasi che era adibito a stalla per cavalli, o meglio rimessa per calessi, tanto è vero che esiste ancora un gancio all’interno dove con una carrucola tiravano su i calessi o carretti li giravano verso l’uscita riattaccandoli ai cavalli pronti per ripartire. Quello che è certo e che nell’immediato dopo guerra 1945-circa come prima somministrazione era il “gottino” servivano un gotto di vino (un bicchiere di vino non molto grande) a persone per una pausa, o dopo lavoro per un relax o incontro fra amici per due chiacchiere. Prevalenza clientela maschile.
Il gestore signor Trovati nel tempo continuava con mescita e servizio a tavolo magari con una partita a carte, la mescita prevedeva vendita di vino in fiaschi per le famiglie e a gottino con incontri fra amici specialmente nei festivi e prefestivi somministrando anche qualche tegamino di minestra di fagioli. Il signor Mario Mannucci già dipendente non che nipote del signor Trovati.
Nel 1952 rileva lui l’attività. Ai tempi non esisteva obbligo di dare un nome al locale, ma veniva indicato molto il personaggio ad esempio:  “si va dal Trovati” per un gottino.
Il signor Mannucci come nuovo gestore, eredità anche un soprannome “Trovati” quindi continuano ad indicare lui con il nome dello zio. Per qualche anno Mannucci o meglio il Trovati prosegue con fiaschetteria mescita ed il gottino accompagnato con una fettunta con olio bono o tegamino di pasta e fagioli servito anche freddo nella giornata perché preparati e tenuti al banco.

Nel 1956-57 circa Mannucci trasforma in trattoria il locale, comincia con le paste asciutte e gli spezzatini alla toscana. La somministrazione di alimenti e bevande va avanti per diversi anni, la gestione e a carattere familiare e la signora Maria moglie di Mannucci è un ottima cuoca. Nel novembre 1966 Firenze e vittima di un alluvione perché l’Arno straripa per le lunghe e forti piogge di diversi giorni, l’acqua per il Trovati fu clemente perché siccome situato in salita verso la costa San Giorgio si ferma a circa 5-6 metri dalla trattoria, qui si continua a fare da mangiare e con delle barche la gente arrivava a prendere piatti da portare via oppure consumavano all’interno. È il 1972 circa Mannucci (il Trovati) cede l’attività.
La rileva un camionista addetto al trasporto di carbone e grande pilota perché gli piaceva molto le automobili il signor Buggiani Giancarlo soprannominato “Bordino”, a Firenze uno un po’ matto nella guida e che faceva fischiare le gomme veniva detto: “ecco Bordino”. Pietro Bordino era un corridore del circuito d’Alessandria negli anni 30, detto il “diavolo rosso” denominato dagli americani dopo una gara disputata negli stati uniti d’America è morto prematuramente in un incidente causato da un cane che gli attraversò la strada negli allenamenti in strade sterrate, finito in un fiume ed annegato.
La gestione e a carattere famigliare ci lavorano anche la moglie e la figlia.
Buggiani pratica dei lavori di restauro, dà un impostazione strutturale che ancora oggi permane. E finalmente dà un nome al locale “Trattoria Bordino” il suo soprannome.
Il signor Mannucci (Trovati) dato il forte attaccamento al locale, era diventato anche il proprietario delle mura e saltuariamente lavorava in collaborazione del Buggiani. Nel corso d’opera  prova diverse tipologie di lavoro, anche qualità e costo superiore lavorando solo la sera a cena , ma trattoria tipica è quello che va di più. Nel 1986 dà un impostazione con menù a prezzo fisso a pranzo e una piccola carta di piatti da scegliere per la sera a cena, ma verso la fine dell’anno decide di cedere l’attività dopo la perdita di un figlio qualche anno prima a soli 13 anni in un incidente di go-kart anche lui pilota appassionato, sente fortemente la mancanza del figlio in trattoria dove l’ha visto crescere.

Marzo 1987, subentra la “La Trattoria Bordino srl” formata da Caprarella, Madeo, Zianni, Maggio
quattro amici che avevano unito le proprio esperienze già nel passato e lavorato assieme negli anni precedenti. Viene mantenuto lo stesso sistema di lavoro con menù a prezzo fisso a pranzo e la carta da scegliere per la cena più vasta. A pranzo e frequentato sempre da artigiani, orefici di ponte vecchio commercianti dei vari negozi e gente di passaggio a Firenze. C’è da precisare che il signor Mannucci (Trovati) e ancora presente e pronto a collaborare, viene assunto per circa un anno ma dato l’età avanzata un giorno amaramente saluta e si allontana in lacrime. Ovviamente la gestione va avanti con grande armonia e successo, di buon accordo. Alla fine del 1998 uno dei soci Caprarella crea una nuova società ed abbandona la Bordino S.r.l. I tre soci restanti Madeo, Zianni, Maggio con l’aiuto di alcuni collaboratori dipendenti  vanno avanti, ancora oggi la società è esistente ed operante.